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CRISTALLOTERAPIA

CRISTALLOTERAPIA

L’utilizzo della cristalloterapia ha origini antiche e viene ad oggi, molto usata in India e nei paesi orientali.

Che cosa è la Cristalloterapia?

La cristalloterapia è un’antica metodologia che prevede l’utilizzo di cristalli e pietre che vengono impiegati per curare gli squilibri del corpo e della mente. Più precisamente la cristalloterapia agisce sugli equilibri del campo energetico della persona e lo scopo è quello di armonizzare e mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale. Viene praticata in naturopatia prevalentemente per trattare i disturbi di origine psicosomatica, stati di ansia, esaurimento fisico e nervoso, depressione. Le pietre e i cristalli utilizzati nella cristalloterapia sono diversi: ognuno di questi ha una valenza e un significato e vengono scelti in base al momento che si sta affrontando. Secondo la cristalloterapia, ogni cristallo o minerale è in grado di emanare vibrazioni specifiche, dovute all’assorbimento di particolari energie associate ai campi elettromagnetici che lo circondano.

Che cosa è il cristallo usato nella Cristalloterapia?

Ricordiamo che la formazione di un minerale richiede tempi molto lunghi, in certi casi di alcune centinaia di anni. Queste vibrazioni potrebbero entrare in risonanza con alcuni organi del corpo, influenzando alcune reazioni corporee, spirituali o intellettuali. I cristalli e le pietre assorbono ed emettono energia che cambia a seconda della loro forma e del loro colore e soprattutto a seconda della loro componente chimica. In mineralogia e cristallografia, un cristallo è una struttura solida costituita da atomi, molecole o ioni aventi una disposizione geometricamente regolare. I cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido o per brinamento di un gas. Tale cristallizzazione può avvenire spontaneamente in natura o essere riprodotta artificialmente. La formazione e le caratteristiche di un cristallo dipendono dalla velocità e dalle condizioni della solidificazione. Ad esempio, i liquidi che formano il granito talvolta vengono eruttati in superficie come lava vulcanica e si raffreddano in fretta. Se il raffreddamento è più lento si forma una roccia afanitica, con cristalli non visibili ad occhio nudo; invece se il raffreddamento avviene in maniera ancora più lenta si forma una roccia porfirica.

Il potere energetico di un cristallo si diversifica in base al colore della pietra.

cristalli rossi, come il rubino e la tormalina, stimola la circolazione, combatte la debolezza fisica e mentale.

DIASPRO ROSSO CRISTALLOTERAPIA

DIASPRO ROSSO

cristalli blu, come acquamarina, lapislazzuli, zaffiro, alleviano dolori e crampi.

SODALITE

SODALITE

cristalli verdi, smeraldo, tormalina verde, hanno potere disintossicante.

PREHNITE

PREHNITE

cristalli arancioni – come opale, topazio, corniola – agiscono su metabolismo, polmoni e cuore e sui dolori.

CORNIOLA

CORNIOLA

cristalli gialli, come quarzo citrino e granato, sono depurativi, agiscono sulla digestione e sull’intestino, e sul sistema immunitario

CALCITE

CALCITE

cristalli viola, come ametista, fluorite viola, combattono stanchezza e stress

AMETISTA

AMETISTA

cristalli neri, onice, tormalina nera, normalizzano le energie

OSSIDIANA

OSSIDIANA

cristalli trasparenti, non sono attribuiti poteri curativi in senso proprio, ma si dice potenzino le virtù terapeutiche degli altri.

CRISTALLO DI ROCCA

CRISTALLO DI ROCCA

Anche la sostanza chimica presente incide sulla funzione del cristallo, ad esempio il ferro dell’ematite migliora le difese immunitarie, il cromo del rubino riduce il colesterolo; il litio dell’acquamarina combatte le alterazioni dell’umore.

L’ultima, ma non meno importante, virtù dei cristalli è la loro capacità provata di proteggere dalle onde elettromagnetiche.

Chi è il Cristalloterapeuta?

Il Cristalloterapeuta è un professionista che, avendo studiato i Cristalli e avendo seguito un percorso con essi, mette a disposizione le proprie conoscenze e rende accessibile questo strumento a chi non lo conosce e ha curiosità ed interesse nei loro confronti e nella voglia di stare bene. Guida la persona alla conoscenza dei Cristalli, delle loro caratteristiche organolettiche e di come interagiscano con l’uomo a seconda della loro formazione, del colore e della loro vibrazione.

Generalmente l’incontro fra un operatore e il proprio interlocutore ha inizio facendo stendere la persona su un lettino terapeutico in un ambiente molto rilassante, con musica di sottofondo, candele e incenso. Nella prima parte lo specialista in cristalloterapia, sistema i cristalli sul corpo del paziente per sottoporlo a un’analisi energetica, ponendoli in punti ben precisi (i cosiddetti chakra) e selezionando i minerali più idonei alla persona. Solitamente la durata della seduta è di un’ora nella quale il terapeuta rimuove i blocchi energetici, ripristinando l’equilibrio energetico e psicofisico.

Pulire e ricaricare i cristalli

Quando si acquista un cristallo, secondo la cristalloterapia, prima di usarlo dobbiamo “pulirlo”, perché esso assorbe le energie dall’ambiente circostante e le può trasmetterle a chi lo indossa. Ci sono diversi modi di pulire i cristalli dalle energie accumulate:

  • il sale grosso, possibilmente marino, sul quale il cristallo va poggiato per una o due ore; il sale, però, potrebbe interagire con alcuni cristalli, specialmente quelli contenenti rame (per esempio il turchese), che si possono rovinare e cambiare colore. Meglio quindi creare uno spazio tra il sale e il cristallo in questione.
  • l’acqua: lasciare i cristalli sotto l’acqua corrente per alcuni minuti è un buon metodo per la pulizia giornaliera delle pietre che si indossano. Il metodo dell’acqua andrebbe usato più spesso e solo ogni tanto quello del sale che è più traumatico per la pietra. L’acqua del mare è un’altra possibilità molto gradita ai cristalli (esclusi quelli contenenti rame) che diventano veramente lucenti e carichi di energia solare, se si lasciano poi asciugare sulla spiaggia.
  • Il vaso di fiori: anche la terra di un vaso fiorito è un buon posto dove posare un cristallo a purificare (pulire). Lasciato una notte ed un giorno si ricaricherà contemporaneamente, con l’aiuto della pianta, della luce del sole e della luna.
  • La salvia bianca o l’incenso: la fumigazione con la salvia è un metodo usato dagli Indiani d’America per la pulizia dei cristalli; si può usare anche l’incenso, meglio se di sandalo.

Come si ricaricano i cristalli?

  • Al sole: esporre la pietra al sole, per 1 o 2 ore, possibilmente a inizio o fine giornata (evitare le ore più calde). Si ricaricano al sole tutti i cristalli rossi, arancio, gialli, bianchi e trasparenti. I cristalli trasparenti viola e rosa si ricaricano al sole, ma con luce non diretta perché potrebbero scolorirsi.
  • Alla luna: secondo la tradizione, andrebbero esposti tutta la notte alla luna, meglio se piena. I cristalli destinati all’uso negli ambienti vanno puliti e ricaricati ogni uno o due mesi. I cristalli per uso personale, invece, devono essere puliti ogni due o tre giorni e ricaricati una volta alla settimana. I tempi consigliati sono indicativi: vi accorgerete da soli che i cristalli con l’uso cambiano leggermente di colore, diventando più opachi e spenti.

“È un legame che risale ai primordi della storia umana quello tra uomo e pietra” e da questo legame nasce la Cristalloterapia

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A cura della Naturopata

Anna Maria Puglisi

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